Con il termine psicoterapia viene indicata una pratica medica fondata sulla parola e nel rapporto tra paziente e terapeuta. E’ composta da due elementi:
– Psiche: insieme delle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo (in lingua greca psiche=anima)
– Terapia: branca della medicina relativa ai mezzi, le modalità, i provvedimenti adottati per alleviare e combattere i disturbi e le malattie.
Sullivan H. (1954) la descrive come “uno scambio verbale tra due individui in cui uno dei due è indicato come un esperto (terapeuta) e l’altro (paziente) come una persona in cerca d’ aiuto”; entrambi lavorano assieme per identificare i problemi caratteristici della vita del paziente con la speranza di ottenere un miglioramento e/o una modifica del disequilibrio psicologico.
Freud, nel 1904, affermava che la psicoterapia non era un metodo di cura moderno, al contrario, scriveva con forza: ”…. essa è la più antica terapia di cui la medicina si sia servita fino ai giorni nostri …”.
Entrando nello specifico della pratica psicoterapica, si definisce psicoterapia individuale un trattamento caratterizzato fondamentalmente da questi cinque aspetti:
- Interazione significativa tra due persone
- Interazione soprattutto verbale
- Una persona cerca aiuto e l’altra è l’esperto che lo fornisce
- Scopo dell’interazione è recuperare quegli schemi ideativi, affettivi, comportamentali riferibili a chi soffre ed è in cerca di aiuto e che sono all’origine dei sintomi presentati e del disagio esistenziale manifestato
- Colui che richiede aiuto si aspetta sostegno e cambiamento dal terapeuta prescelto
Fatta questa premessa, nel corso degli anni, si sono sviluppate diverse teorie che nella pratica hanno dato origine a varie scuole di psicoterapia. Una di queste, base della mia formazione, è quella ad indirizzo psicodinamico, che fa riferimento diretto alla psicoanalisi.
I principi fondamentali della psicoterapia psicodinamica sono:
- Gran parte della vita mentale è inconscia
- L’adulto è plasmato dalle interazioni tra esperienze infantili e fattori genetici
- Il transfert nei confronti del terapeuta fornisce informazioni importanti
- Il controtransfert del terapeuta fornisce indicazioni importanti per comprendere ciò che il paziente induce negli altri
- La resistenza del paziente al processo terapeutico rappresenta un elemento centrale della terapia
- Sintomi e comportamenti hanno molteplici funzioni e sono determinati da forze complesse e spesso inconsce
- Il terapeuta psicodinamico aiuta il paziente ad acquisire un senso di autenticità e unicità
Oltre alle influenze intrapsichiche ed ambientali, sono oggetto di studio le dinamiche relazionali nelle prime fasi dello sviluppo. A tale scopo, sono fondamentali i contributi di molti psicoanalisti, da Freud ad oggi, ad esempio gli studi di Melanie Klein, Ronald Fairbairn, Donald W. Winnicott, Wilfred Bion, Otto Kernberg.
Secondo l’approccio psicodinamico, il disturbo deriva da una risposta inadeguata del soggetto alla realtà causata da meccanismi di difesa messi in atto in periodi critici e divenuti disfunzionali nelle varie fasi evolutive.
Il lavoro terapeutico consiste nel far riaffiorare il conflitto che ha causato difficoltà emotive e relazionali con il mondo reale.
A CHI SI RIVOLGE
La terapia psicodinamica è efficace a risolvere una vasta gamma di sintomi psicologici fra cui nevrosi, depressione, ansia, panico, disturbi del comportamento alimentare (DCA), disturbi legati allo stress e a relazioni disfunzionali.
ESERCIZIO DELLA PSICOTERAPIA
L’esercizio di ogni tipo di attività psicoterapeutica – come indicato nel punto 3 della legge Ordinamento della professione di psicologo – è subordinato a una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia e l’iscrizione ai rispettivi albi professionali, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia presso scuole di specializzazione universitaria o istituti provati riconosciuti dal MIUR. Molte di esse, richiedono un’analisi personale cui l’aspirante terapeuta è tenuto a svolgere.
Dopo tale formazione, ci si iscrive all’elenco degli psicoterapeuti della regione di appartenenza.
