
La fase di consulenza
Accogliere è il primo passo del percorso terapeutico. Quando qualcuno chiede un aiuto psicologico è perchè sente che c’è qualcosa che non va; la persona viene aiutata innanzi tutto a capire e definire chiaramente il proprio problema e i propri bisogni.
Di solito questa fase di Consulenza psicologica avviene nei primi tre incontri alla fine dei quali vengono formulate le prime ipotesi diagnostiche individuali e relazionali, che verranno comunque integrate e sviluppate nel corso di tutto l’intervento, per poi elaborare un percorso di psicoterapia, con obiettivi ben specifici.
E’ importante che tali obiettivi siano condivisi dai pazienti, perché il loro impegno e la loro collaborazione è indispensabile al raggiungimento dei risultati.
La formulazione di una ipotesi diagnostica consente di capire dove si colloca l’individuo nel suo contesto relazionale (coppia, famiglia di origine, famiglia attuale, contesto lavorativo o di studio, amici, società), di osservare i modelli relazionali efficaci e di riconoscere quelli disfunzionali che alimentano il sintomo.
Sarà così possibile lavorare per modificare i modelli relazionali disfunzionali e permettere all’individuo di raggiungere un più elevato livello di differenziazione, di utilizzare risorse inespresse, di aumentare i gradi di libertà nel funzionamento individuale e relazionale.
Percorso di sostegno
Le fasi descritte forniscono la base su cui costruire il percorso di sostegno.
Attraverso gli elementi raccolti è possibile stabilire la cadenza (bisettimanale, settimanale, quindicinale, mensile) e la durata degli incontri (da un’ora per l’individuale ad un’ora e mezza per le coppie e le famiglie), chi coinvolgere (l’individuo, la coppia, la famiglia) in base agli obiettivi da raggiungere e ai bisogni delle persone in quel momento.
Questo è il lavoro che svolgo nel mio studio a Bologna.
